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  • Uccise un adolescente nero, 7 anni di carcere a un poliziotto

    Uccise un adolescente nero, 7 anni di carcere a un poliziottoL'omicidio compiuto nel 2014



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  • Trump annuncia un "discorso importante" sullo shutdown

    Trump annuncia un "discorso importante" sullo shutdownSabato pomeriggio alle 15 (ora locale) dalla Casa Bianca



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  • Baciamano a Salvini ad Afragola

    Baciamano a Salvini ad AfragolaSta facendo il giro del web un video nel quale si vede un uomo baciare la mano di Matteo Salvini in piazza Municipio ad Afragola, nel Napoletano. L'episodio è avvenuto all'arrivo del vicepremier e ministro dell'Interno nella piazza antistante il Comune di Afragola, dove si erano radunate alcune centinaia di persona in attesa di poter salutare Salvini.   L'autore del baciamano si era già prodigato in diversi cori pro Salvini prima del suo arrivo. Subito dopo aver ricevuto il saluto dei presenti in piazza, e il baciamano dal suo fan, Salvini ha fatto il suo ingresso nel Municipio accompagnato dal sindaco Claudio Grillo e da prefetto, questore e comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli.



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  • Burkina Faso, Trudeau: donna canadese scomparsa è viva

    Burkina Faso, Trudeau: donna canadese scomparsa è vivaCon lei è scomparso a metà dicembre anche il compagno italiano



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  • Di Maio: "Bankitalia? Non ci prende"

    Di Maio: "Bankitalia? Non ci prende""Le stime di Bankitalia non è la prima volta che sono stime che poi non si rivelano fondate. Sono diversi anni che non ci prende. Solo che è strano: quando c'erano quelli di prima le stime erano al rialzo, adesso fanno addirittura stime al ribasso...". Lo ha detto il vice premier Luigi Di Maio, parlando con i giornalisti a Sulmona.   Dalle rilevazioni contenute nel Bollettino economico di Bankitalia per il triennio 2019-2021, diffuse oggi, emerge che la proiezione centrale della crescita del pil è pari allo 0,6% quest'anno, 0,4 punti in meno rispetto a quanto valutato in precedenza.   In una nota di palazzo Chigi si legge che "le ultime stime di Banca d'Italia sull'ultimo trimestre del 2018 e le prime previsioni per il 2019 indicano che l'impostazione di una manovra espansiva, sottolineata dal governo e sostenuta anche nel corso del negoziato con le istituzioni europee, mantiene tutta la sua validità".   "Il rallentamento economico che sta investendo tutto il continente europeo -prosegue- necessita di una risposta coraggiosa anche in Italia, rendendo particolarmente opportuno un rilancio della domanda interna, dei consumi e degli investimenti pubblici e privati". "Siamo fiduciosi -continua la nota- nel fatto che le misure qualificanti del contratto di governo introdotte nella manovra, i 15 miliardi di investimenti aggiuntivi nel prossimo triennio e la profonda azione riformatrice intrapresa dal governo, volta a sbloccare l'enorme potenziale produttivo del Paese, assicureranno al Paese una crescita sostenuta".



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  • Affonda gommone con 20 migranti a bordo

    Affonda gommone con 20 migranti a bordoTre migranti salvati, e ricerche in corso per altri 17 che potrebbero essere già morti. Questo il bilancio, per ora, di un tragico pomeriggio nelle acque del Mediterraneo a nord est di Tripoli, vissuto e raccontato dalla Marina italiana. "Nel pomeriggio di oggi nel Mediterraneo centrale, a circa 50 miglia nautiche a nord est di Tripoli, un aereo da pattugliamento marittimo P 72, in volo nell’ambito dell’Operazione Mare Sicuro, ha avvistato un gommone, in fase di affondamento, con circa 20 persone a bordo. L’equipaggio dell’aereo - racconta la Marina in una nota - viste le pessime condizioni di galleggiabilità, ha subito lanciato in prossimità del gommone due zattere di salvataggio di tipo Coastal, in dotazione al mezzo aereo, che si sono regolarmente aperte".  "Appena ricevuta l’informazione il cacciatorpediniere Caio Duilio (a oltre 110 miglia, 200 chilometri, dalla scena d’azione) ha disposto il decollo del proprio elicottero SH 90 per inviarlo sulla scena d’azione. Giunto in area l’elicottero ha recuperato, con due diverse missioni, tre naufraghi in ipotermia, uno dall’acqua e due da una delle zattere di salvataggio precedentemente lanciate. L’altra zattera ispezionata - spiega poi la Marina - è risultata vuota. Una volta a bordo di nave Duilio, i tre naufraghi sono stati stabilizzati e vengono adesso trasferiti presso l’ospedale di Lampedusa via elicottero". "Le ricerche continuano sotto il coordinamento del Libyan Rescue Coordination Center, che ha assunto la responsabilità del soccorso e dirottato sulla scena d’azione un mercantile di bandiera liberiana, con il supporto del P 72 e dell’elicottero di nave Duilio al rientro da Lampedusa. Nave Duilio intanto continua supporto alle ricerche", conclude la Marina.



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  • Sudan, polizia chiarisce: 2 morti in manifestazioni a Khartoum ieri

    Sudan, polizia chiarisce: 2 morti in manifestazioni a Khartoum ieriGli organizzatori avevano parlato di tre vittime



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  • Canada-Cina, negoziati per accordo libero scambio a un punto morto

    Canada-Cina, negoziati per accordo libero scambio a un punto mortoPesa sulla vicenda il caso Huawei



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  • Trump-Kim, nuovo summit a febbraio

    Trump-Kim, nuovo summit a febbraioIl presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader nordcoreano Kim Jong-un si incontreranno alla fine di febbraio. Lo rende noto la Casa Bianca, senza indicare il luogo in cui andrà in scena il vertice. Trump e Kim si sono incontrati per la prima volta a giugno dello scorso anno a Singapore.  Trump oggi ha ricevuto a Washington il capo negoziatore nordcoreano Kim Yong Chol. Il colloquio, durato circa un'ora e mezza, ha riguardato la denuclearizzazione della penisola coreana ed è servito, appunto, per pianificare il prossimo vertice. In precedenza, Kim Yong Chol era stato ricevuto dal segretario di Stato, Mike Pompeo.



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  • Abusi su pazienti, anche minori: arrestato cardiologo

    Abusi su pazienti, anche minori: arrestato cardiologoUn cardiologo è stato arrestato dai carabinieri di Urbino per abusi su alcune pazienti. Il medico, finito ai domiciliari, è accusato di violenza sessuale aggravata all’interno di due ambulatori privati, di cui uno accreditato con il servizio sanitario regionale.   Le indagini dei militari sono scattate lo scorso ottobre quando la madre di una minorenne è andata dai carabinieri per denunciare dei palpeggiamenti subiti dalla propria figlia durante una visita cardiologica. In seguito a questo episodio i carabinieri hanno immediatamente avviato gli accertamenti, ascoltando anche numerosi testimoni. Un lavoro che ha permesso di raccogliere in totale nove denunce di donne, per lo più di giovane età, tra le quali compare anche una minore di 11 anni.  Il modus operandi del cardiologo era sempre lo stesso, una volta arrivata la vittima, dopo aver averla fatta spogliare e adagiare sul lettino dello studio medico, veniva visitata ma anche palpata con la scusa di “dover controllare il polso femorale”. Le indagini sono ancora in corso con l’obiettivo di verificare se vi siano stati altri casi simili in passato.



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  • Libia, Onu vuole organizzare conferenza nazionale in vista elezioni

    Libia, Onu vuole organizzare conferenza nazionale in vista elezioniLo ha indicato l'inviato Ghassan Salame



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  • Nugnes: "Video Salvini ad Afragola? Voglio emigrare..."

    Nugnes: "Video Salvini ad Afragola? Voglio emigrare..."Il video di Matteo Salvini ad Afragola? "Sto per emigrare, non l'ho fatto a vent'anni, non l'ho fatto a trenta, non l'ho fatto per il lavoro... lo farò per cultura politica e civiltà". Così, all'Adnkronos, la senatrice M5S Paola Nugnes commenta le immagini della visita del ministro dell'Interno ad Afragola, dove Salvini è stato accolto da un bagno di folla con tanto di baciamano da parte di un fan particolarmente 'caloroso'.  "Bisognerebbe sapere sempre chi e cosa si plaude, chi ci sta 'apparecchiando' cosa, quali sono i pensieri di quelli a cui stringiamo le mani e diamo pacche sulle spalle, avere memoria e ricordare che le frasi di disprezzo si sono tradotte in proposte di discrimine e che l'ultimo atto lo stanno scrivendo", rimarca la parlamentare 'ribelle'.  "Ma per fare questo - insiste Nugnes - bisognerebbe informarsi, studiare o pretendere informazione accurata. Poi mi viene in mente anche quella frase che dice 'Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali...', bisogna sempre diffidare da chi discrimina e da chi respinge, il prossimo potresti essere tu...".



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  • Fattori: "Vertici M5S facciano valere numeri o stacchino spina a Salvini"

    Fattori: "Vertici M5S facciano valere numeri o stacchino spina a Salvini"L'alleanza con la Lega? "Io l'avrei messa in discussione al primo strappo, ovvero quando Salvini ha imposto il decreto sicurezza del tutto estraneo al contratto". A parlare, interpellata dall'Adnkronos, è la senatrice 'ribelle' del M5S Elena Fattori, a proposito delle 'tensioni' tra una parte del gruppo parlamentare 5 Stelle e il Carroccio. Ultimo casus belli, le condanne di 'rimborsopoli'. "Noi - prosegue la senatrice di Genzano - abbiamo l'obbligo di votare la fiducia, quindi va da sé che la decisione di far cadere l'alleanza la devono prendere i vertici. Noi siamo solo pigia bottoni".  Se si dovesse verificare uno strappo con la Lega sarebbe favorevole a un accordo col Pd? "Io - risponde Fattori - francamente farei subito una nuova legge elettorale per ogni evenienza. Non lo vedo probabile francamente, visto tra l'altro che organizzano cene con Salvini. Io rimango della vecchia guardia".  L'auspicio della parlamentare M5S è che i vertici del Movimento "facciano valere la forza dei numeri (abbiamo il doppio dei parlamentari della Lega), rispettino e coinvolgano i parlamentari nella costruzione del programma nel rispetto del contratto e non scordino cos'è il M5S, la cui forza è nella partecipazione, nelle idee e nell'intelligenza collettiva. Se poi dovessero fallire ben venga staccare la spina ma fino ad ora hanno lasciato il volante a Salvini".



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  • Saverio Raimondo: "Escluso dal Dopofestival", Rai smentisce

    Saverio Raimondo: "Escluso dal Dopofestival", Rai smentisce"La mia presenza lì non è più gradita". Il comico Saverio Raimondo denuncia su Facebook di essere stato 'cancellato' dal Festival di Sanremo dove, a quanto riferisce, avrebbe dovuto avere una finestra all'interno del Dopofestival. La Rai però smentisce l'esistenza del caso. "In merito alle dichiarazioni di Saverio Raimondo Rai precisa - si legge in una nota diffusa questa sera da viale Mazzini - che non esiste al momento nessun tipo di accordo contrattuale o trattativa economica che lega il comico al Festival di Sanremo. Il fatto che Raimondo non faccia parte della squadra del Festival - si aggiunge - non ha niente a che vedere con il contenuto delle sue eventuali esibizioni".  Su Facebook il comico scrive: "Rispetto ai retroscena posso dirvi che in effetti esiste da settimane una camera a Sanremo prenotata da Rai a mio nome per i giorni del Festival. Ma quella camera nelle prossime ore verrà evidentemente assegnata a qualcun altro, perché la mia presenza a Sanremo, prevista e voluta da Rai1 già da mesi e condivisa a più livelli, negli ultimi giorni è stata messa in discussione fino alla cancellazione delle ultime ore. Rai1 in autunno mi ha proposto di essere a Sanremo durante il Festival per realizzare dei contenuti digital nel mio stile; inoltre, questa mia presenza avrebbe avuto una finestra all'interno del Dopofestival. Dopo la celebre conferenza stampa, e il caso politico che ne è stato montato sopra, Rai1 ci ha ripensato e mi ha tolto tutto. A quanto pare la mia presenza lì non è più gradita".   "Cosa avrei fatto a Sanremo di tanto pericoloso? Avrei indossato un gilet giallo. Avrei fatto un collegamento dal porto di Sanremo -chiuso per la celebre politica dei porti chiusi- e speculando sulle parole del direttore artistico Claudio Baglioni, che in conferenza stampa ha detto di non volere ospiti stranieri (un festival sovranista!), avrei raccontato l'emergenza umanitaria di un barcone bloccato da giorni in mezzo al mare con a bordo un centinaio di ospiti stranieri -Shakira, gli U2, Amii Stewart...- che non vengono fatti sbarcare. Approfittando della mia somiglianza con Di Maio, sarei salito sul balcone dell'Ariston a festeggiare l'abolizione della povertà e ad annunciare un nuovo boom discografico. Avrei rivelato l'arrivo di Cesare Battisti come super ospite sul palco di Sanremo, esibito in catene di fronte alla folla impellicciata. Insomma, avrei fatto il mio lavoro. Quello per cui mi avevano chiamato. Ma a quanto pare no, non lo posso fare. Eppure sono italiano, e bianco, e uno vale uno! Non capisco. Una cosa è certa: ci si annoia tantissimo", conclude Raimondo.



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  • Nordcorea, a fine febbraio prossimo summit tra Trump e Kim Jong Un

    Nordcorea, a fine febbraio prossimo summit tra Trump e Kim Jong UnAd annunciarlo la Casa Bianca



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  • Francia, Benalla incriminato solo per uso abusivo suoi passaporti

    Francia, Benalla incriminato solo per uso abusivo suoi passaportiLo ha chiarito il legale dell'ex collaboratore di Macron



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  • Gli 'ex' Dc nel nome di Sturzo: "Popolarismo può battere populismo"

    Gli 'ex' Dc nel nome di Sturzo: "Popolarismo può battere populismo"di Cristiano Fantauzzi   Una dozzina di associazioni, movimenti e piccoli partiti hanno raccolto l'appello della Fondazione Fiorentino Sullo presieduta da Gianfranco Rotondi (Rivoluzione cristiana) e diverse centinaia di persone si sono ritrovate nella Nuova auletta dei gruppi di Montecitorio a celebrare il centenario dell'Appello ai liberi e forti di don Luigi Sturzo. Cioè, del campione del popolarismo italiano del Novecento nell'era del populismo 'millennial'.   Inevitabile una punta di nostalgia, come nel mai domo Gianfranco Rotondi che torna a ricordare i meriti del partito erede dei popolari, quella Dc, ha detto, che "è stata, nel solco di don Sturzo, il più grande esempio di unità e laicità. E oggi il centenario popolare richiama la storia della profonda unità dei cattolici", spezzatasi nel drammatico 1993, sull'onda di Tangentopoli.   Nostalgia canaglia, insomma, se Mario Tassone, leader del Nuovo Cdu, recrimina: "In quel tornante storico -dice all'Adnkronos- ci fu chi pensò di purificarsi, gettando a mare una tradizione, per buttarsi a sinistra. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: siamo qui per gettare le basi per un soggetto in grado di occupare un'area centrale". Ma è "tentazione o è nostalgia?", si domanda dal palco, ancora Rotondi, come interpretando il 'sentiment' indefinito di una platea attenta e capace anche di contestare le giravolte di troppi... "Non è che cambiare nome significa trasformismo se si resta fedeli ai propri valori e programmi", ribatte Rotondi.  Se lo storico e direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano prova a individuare una parentela, quasi fraterna, tra popolarismo e populismo, non lo segue su questa linea Rocco Buttiglione, ora 'solo' filosofo e non anche politico, che avverte: "Il populismo è la malattia infantile del popolarismo. Il populismo ripete quello che la gente dice al bar, ne esalta la paura e il rancore".   "Il popolarismo, invece -argomenta- è vicino al sentimento della gente ma a quel sentimento sa dare anche una testa. Si è visto, d'altronde, cosa è successo con la Brexit, un colossale fallimento della democrazia che non ha saputo spiegare al popolo le vere ragioni delle scelte in campo".   La lingua batte dove il dente duole, in questa sala iper moderna a metà tra conchiglia e astronave, gremita di persone che ricordano la 'Balena bianca', sanno che non può tornare ma che fiutano diverse possibilità nell'aria: "Non dovete avere nostalgia -sottolinea Buttiglione- casomai mettetela tra parentesi e guardate al momento attuale e per puntare al futuro: tornate a parlare alle persone. Il fenomeno delle liste civiche che si diffondono è simile a quello che precedette l'avvento del popolarismo sturziano".   Molto applaudito un politico di vecchia scuola dc come Calogero Mannino, che parla del "concretismo" di Sturzo e poi, concretamente, punta al bersaglio grosso: "Lega e M5S non hanno progetto politico, né una base, ma vivono nella dimensione della comunicazione e dell'emozione, a cui aggiungono l'aggravante del populismo".   "La risposta -rilancia- è in un partito dai valori forti, che tenga conto che il cattolicesimo non è quello degli anni '50 e '70, e che si riconosca nella democrazia rappresentativa, in una legge elettorale proporzionale". Qualcuno rumoreggia in sala, evocando storie di accuse e processi. E l'ex ministro non esita a ribattere, tra gli applausi, che "tangentopoli e mafiopoli sono state delle simulazioni di colpo di stato che la storia saprà chiarire".   In sala, qualche ex deputato (si nota Alessandro Forlani, figlio di uno degli ultimi big della Dc) e un ex senatore come Domenico Scilipoti Isgrò, un passato da 'responsabile' e ora a capo dell'Unione cristiana. "Sono qui in veste di osservatore -spiega- e io penso che bisogna andare oltre l'ambito dei cattolici. E parlare di cristiani, perché lo spirito di Sturzo arriva a parlare anche a calvinisti e luterani...". Dietro lo Scudocrociato 3.0, insomma, deve esserci posto per tutti.



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  • Pd, 41 dirigenti milanesi firmano appello per Zingaretti

    Pd, 41 dirigenti milanesi firmano appello per Zingaretti"Non vogliamo che il partito cada nell'irrilevanza"



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  • Attentato in Kenya, prorogata 30 giorni custodia sei sospetti

    Attentato in Kenya, prorogata 30 giorni custodia sei sospettiA Nairobi, al DusitD2, sono morte almeno 21 persone



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  • ##Trump riceve il braccio destro di Kim Jong Un nello Studio Ovale

    ##Trump riceve il braccio destro di Kim Jong Un nello Studio OvaleSi tratta in vista del prossimo summit



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  • La nuova vita di Scilipoti: "Io missionario in Africa"

    La nuova vita di Scilipoti: "Io missionario in Africa"Dalle polemiche politiche a Montecitorio all'evangelizzazione in Africa, dagli accordi politici in Transatlantico all'attività 'missionaria' nei Paesi più poveri del mondo: nuova vita e nuovi obiettivi per Domenico Scilipoti Isgrò, l'ex senatore che nel 2010 suscitò grande scalpore per la decisione di lasciare l'Italia dei Valori per dare vita al 'movimento di responsabilità nazionale' e sostenere poi il governo Berlusconi.   Nei giorni scorsi a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, l'ex parlamentare è stato nominato 'Ambasciatore di buona volontà per la diffusione del Vangelo'. Di ritorno dall'Africa, Scilipoti annuncia all'Adnkronos "la volontà di favorire il dialogo e di favorire convergenze comuni nell'interesse di tutti i figli di Dio, a prescindere dal credo religioso. Cercherò di promuovere fattori di unione per superare ogni elemento di divisione", assicura.   "Sono un medico, avevo già avuto esperienze di questo tipo 20 anni fa in Brasile, prima dell'attività politica. Lavorerò per unire mondi distanti, nella convinzione che non bisogna aver paura di chi la pensa in maniera diversa. Serve il dialogo, il confronto, è necessario liberarsi di ogni timore. Anche della paura dell'immigrazione".   E' stato il portale web dedicato al mondo cattolico 'La Fede Quotidiana' a dare notizia del riconoscimento ricevuto da Scilipoti in Burkina Faso. "A Salvini - aggiunge Scilipoti, presidente di Unione Cristiana in Italia - dico che, da cattolico, dovrebbe andare oltre gli slogan e pensare ai fatti concreti. Non si possono lasciare le persone a morire in mezzo al mare, la mia esperienza in Africa mi ha insegnato che non si può dire genericamente 'aiutiamoli a casa loro' senza fornire a quei popoli e a quei Paesi le infrastrutture e le risorse necessarie a sviluppare forme di autonomia economica e sviluppo durevole".   Quanto alla sua vita precedente, "l'attività politica è stata un'esperienza bellissima, nonostante le amarezze per le polemiche che seguirono la mia decisione di cambiare gruppo, a costo di essere umiliato e messo alla berlina. Rifarei tutto quello che ho fatto", afferma. Ma il futuro sarà lontano dai banchi di Montecitorio: "Ora sono impegnato in questa nuova attività. Presto sarò di nuovo in Africa".



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  • Barbagallo: ancora possibili aggiustamenti su reddito e quota 100

    Barbagallo: ancora possibili aggiustamenti su reddito e quota 100"Vedremo se Conte convoca i tavoli tecnici anche sull'economia"



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  • Aggressione a Bettarini jr, condanne fino a 9 anni

    Aggressione a Bettarini jr, condanne fino a 9 anniIl gup di Milano Guido Salvini ha condannato tutti e quattro gli imputati per l'aggressione ai danni di Niccolò Bettarini accoltellato lo scorso luglio davanti alla discoteca Old Fashion. Le pene inferte sono comprese fra i 5 e 9 anni: la condanna più alta a 9 anni è stata inflitta con rito abbreviato a Davide Caddeo, accusato di tentato omicidio per aver sferrato le coltellate che hanno ferito il figlio dell'ex calciatore Stefano e della conduttrice Simona Ventura.   La pena più lieve, 5 anni, è andata a Andi Arapi; 5 anni e mezzo ad Alessandro Ferzoco, mentre Albano Jakej dovrà scontare 6 anni e mezzo. Si tratta di "pene giuste per i 4 imputati accusati del tentato omicidio di Niccolò Bettarini. E’ quello per cui abbiamo lottato fino alla fine", dichiara l’avvocatessa Alessandra Calabrò, difensore della parte civile Niccolò Bettarini.   "La giustizia ti sorprende, quando funziona. Lo abbiamo percepito sin dall’inizio, dal momento in cui, nell’immediatezza del fatto, le forze dell’ordine hanno proceduto all’arresto dei responsabili, passando alla puntuale attività d’indagine del pm Elio Ramondini e infine alla fase processuale, con l’equilibrio, l’attenzione e la grande professionalità del gup Guido Salvini", chiosa l’avvocato.



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  • Camusso: convocazione tardiva, confermata manifestazione 9 febbraio

    Camusso: convocazione tardiva, confermata manifestazione 9 febbraio"Abbiamo confermato ragioni a sostegno nostra piattaforma"



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  • Myanmar, esercito uccide 13 combattenti Rakhine

    Myanmar, esercito uccide 13 combattenti RakhineContrattacco dopo azioni del gruppo etnico



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  • Legale del Napoli: "Ingiustizia, siamo tutti Koulibaly"

    Legale del Napoli: "Ingiustizia, siamo tutti Koulibaly""Il giocatore grande uomo raccontando l'imbarazzo e la vergogna"



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  • Rai3: "Per un pugno di libri", al via la 19esima edizione

    Rai3: "Per un pugno di libri", al via la 19esima edizioneRoma, 18 gen. (askanews) - Prende il via sabato 19 gennaio alle 18 la diciannovesima edizione di "Per un pugno di libri", il programma di Rai3 che vede il confronto tra due classi scolastiche su un classico della letteratura.



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  • Piatek al Milan a gennaio, vicino l'accordo con il Genoa

    Piatek al Milan a gennaio, vicino l'accordo con il GenoaL'attaccante in sostituzione di Higuain verso il Chelsea



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  • ##Pd, Calenda lancia manifesto per lista unica alle Europee

    ##Pd, Calenda lancia manifesto per lista unica alle EuropeeOk da Martina e Gentiloni, anche Zingaretti apprezza



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  • Lojacono, rabbia dei parenti delle vittime: "Venga qui a scontare la pena"

    Lojacono, rabbia dei parenti delle vittime: "Venga qui a scontare la pena"Rabbia dei parenti delle vittime per le dichiarazioni dell'ex Br Alvaro Lojacono che in un'intervista a Ticinoonline/20 minuti si è detto pronto ad accettare di scontare l'ergastolo in Svizzera. "Ho letto l'Adnkronos e sono rimasto senza parole. Lojacono venisse in Italia, se vuole scontare davvero la sua pena. E se no, se ne resti in Svizzera come fa da quarant'anni e ci lasci in pace", dice all'Adnkronos Sandro Leonardi, figlio di Oreste, il capo della scorta di Aldo Moro trucidato in via Fani il 16 marzo 1978 con Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Domenico Ricci dal commando brigatista di cui faceva parte anche Alvaro Lojacono, poi riparato in Svizzera e diventato cittadino elvetico.   "A Lojacono e a tanti altri, Casimirri in testa, dico che è finita la pacchia", aggiunge Leonardi, secondo cui l'arresto di Cesare Battisti in Bolivia dimostra che per catturare i terroristi latitanti "basta la volontà". "E sono 40 anni che lo Stato non ha alcuna volontà. Ce ne fosse uno che sta in galera, nonostante abbiano cinque, sei ergastoli per uno", dice con la voce piena di dolore. "Forse Lojacono ha ragione, lo Stato ha paura - ragiona Leonardi - perché questo è il problema, tutta questa gente sa verità indicibili... Ma io dico dopo 40 anni che cosa c'è da aver paura?".  "Io sono 40 anni che sto scontando il mio ergastolo - afferma con rabbia il figlio del capo scorta di Moro - A me hanno tolto un padre che avevo 20 anni. Con che diritto? Mio padre era come il padre di questa gente, era nei carabinieri per guadagnarsi la pagnotta, mica per fare l'eroe...". "Che vorrei dopo 40 anni? Vorrei che finalmente le parole fossero trasformate in fatti - prosegue Leonardi - Di politici in tv con la divisa ne ho le scatole piene... Se davvero sono in grado, tanto di cappello, ma agiscano, la pubblicità non mi interessa. Questi assassini ora li voglio vedere marcire in galera".   Ciro Iozzino, fratello di Raffaele Iozzino, uno dei cinque agenti della scorta di Aldo Moro uccisi nell'agguato di via Fani, dice all'Adnkronos: "Lojacono? E' un altro che non ha mai pagato. Io credo che una persona quando commette una strage di quel tipo dovrebbe scontare la pena nella terra dove ha commesso il reato e quindi in Italia, non all'estero, dove ha una residenza di comodo". "Se c'è un ergastolo da scontare - aggiunge Iozzino - lo sconti nelle carceri italiane come è giusto".   "Poi il mio pensiero va anche ad Alessio Casimirri, vorrei sapere chi lo ha favorito", si chiede Iozzino. "Fino ad oggi non è rientrato in Italia e non ha scontato neanche un giorno - sottolinea - Ci preme sapere perché gode di questa protezione in questo paese straniero. Non so se lo Stato ha fatto qualcosa, se ha insistito per chiedere l'estradizione. Per fortuna c'è la giustizia divina, a quella non si può sottrarre nessuno".



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  • Presentata la Ducati: "Obiettivo vincere il mondiale 2019"

    Presentata la Ducati: "Obiettivo vincere il mondiale 2019"Dovizioso e Petrucci in sella alla moto di Borgo Panigale



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  • Manovra: Ichino, 'su reddito cittadinanza per Inps-Cpi rischio adempimenti'

    Manovra: Ichino, 'su reddito cittadinanza per Inps-Cpi rischio adempimenti'"È davvero impensabile che l’Inps e i centri per l’impiego siano in grado di compiere in tempi brevi tutti i molti nuovi e complessi adempimenti previsti nel decreto, in relazione a ciascuna delle centinaia di migliaia di domande che da marzo affluiranno". Così, in un'intervista ad Adnkronos/Labitalia, il giuslavorista Pietro Ichino commenta il reddito di cittadinanza approvato ieri sera con il decreto dal Cdm.   Secondo Ichino, "il fatto che il governo attuale si impegni a migliorare e ampliare l’efficacia delle misure contro la povertà messe in campo dai tre governi precedenti va sicuramente salutato come un fatto in sé positivo". "Le misure contenute in questo decreto, però, mi sembrano congegnate male. La montagna delle promesse elettorali ha prodotto due topolini, per di più molto zoppicanti", avverte.   Secondo Ichino, "per la misura contro la povertà, il governo ignora tre cose, tutte di importanza cruciale". "La prima - elenca - è che una misura come questa necessita, oltre che di una copertura finanziaria, anche di una copertura amministrativa: cioè di strutture pubbliche capaci di dare attuazione quello che la nuova legge prevede". Per il giuslavorista, "il secondo errore commesso dal governo sta nel fatto che circa per tre quarti dei poveri assoluti a cui viene offerto questo sostegno è impensabile un inserimento nel tessuto produttivo, per ragioni di età o di handicap psico-fisico". "La misura varata dal governo è stata strutturata essenzialmente come una misura di politica del lavoro; ma essendo diretta a una platea per tre quarti irrimediabilmente estranea al mercato del lavoro, nella maggior parte dei casi non potrà funzionare", precisa.   "Il terzo errore del governo -continua- sta nel pensare che il mercato del lavoro funzioni ancora come negli anni ’50, quando accadeva che le imprese presentassero all’Ufficio di collocamento la richiesta di 'un elettricista', oppure 'un fattorino', oppure 'un’impiegata d’ufficio'. Oggi per ciascun posto di lavoro ogni impresa cerca la persona specificamente adatta, scegliendo attentamente quella che, oltre alle caratteristiche personali necessarie, abbia anche la motivazione giusta".   "Nessuna impresa -ribadisce Ichino- presenta al centro per l’impiego un’offerta di lavoro impersonale, buona per qualsiasi sconosciuto. Viceversa, se una persona non vuole che l’offerta le venga rivolta, basta che si presenti al primo colloquio mostrandosi poco motivata: l’impresa si guarderà bene dall’insistere nella propria 'offerta di lavoro'. Così il meccanismo di 'condizionalità' previsto dal governo si rivelerà subito del tutto inconsistente".  Per quanto riguarda le risorse stanziate per la misura, secondo Ichino, potrebbero probabilmente bastare per i primi due anni, "perché il difetto di copertura amministrativa produrrà un ritardo notevole nell’attivazione effettiva del sussidio".  E su quota 100 è chiaro il giudizio del giuslavorista. "Il governo era partito -sottolinea- promettendo una contro-riforma delle pensioni; ma per 'smontare' la legge Fornero occorrerebbe fare appunto una riforma di segno contrario, cioè introdurre un nuovo regime che abbassi stabilmente l’età del pensionamento. Per fortuna, quello che è stato approvato è tutt’altra cosa: è un insieme di misure temporanee di pre-pensionamento, di cui soltanto due o trecentomila persone avranno la possibilità di approfittare nei prossimi tre anni; poi questa possibilità verrà meno e si tornerà per tutti al regime della legge Fornero. Che senso ha spendere quattro miliardi in questo modo?".   Sulla percentuale di aventi diritto che ne approfitteranno Ichino è cauto. "È molto difficile -sottolinea- fare una previsione. Anche perché, contrariamente a quanto era stato promesso in campagna elettorale, qui il pensionamento anticipato viene consentito soltanto con una consistente riduzione della rendita, in proporzione all’anticipo: il pre-pensionamento potrà costare oltre un terzo della pensione".   Secondo Ichino, le risorse stanziate potrebbero bastare "se la perdita derivante dall’anticipo del pensionamento scoraggerà molti dall’approfittarne".



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  • Rai2: "Ultimo tango a Parigi"

    Rai2: "Ultimo tango a Parigi"Introduce il film Carlo Freccero



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  • Pelosi rinuncia a tour estero e accusa Trump: a rischio sicurezza

    Pelosi rinuncia a tour estero e accusa Trump: a rischio sicurezzaPresidente aveva reso nota la volontà di viaggiare su aereo linea



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  • 'Venduta l'anima', condanne Lega per 'spese pazze' agitano 5S

    'Venduta l'anima', condanne Lega per 'spese pazze' agitano 5SAgitano il M5S le condanne per le presunte 'spese pazze' in Regione Lombardia. Un anno e 8 mesi per Massimiliano Romeo, attuale capogruppo della Lega al Senato. Condannati anche i due ex consiglieri, oggi deputati, Jari Colla e Fabrizio Cecchetti. "Sono stati candidati in Parlamento - si sfoga con l'Adnkronos un deputato grillino della vecchia guardia - proprio perché qui decadono solo al terzo grado di giudizio, se Salvini li avesse lasciati in Regione scattava subito la Severino e addio seggio". Dopo le condanne commutate oggi si profila il ricorso in appello, già annunciato dal legale di Romeo. Ma a molti tra i 5 Stelle basta la sentenza odierna per storcere il naso.   "Abbiamo venduto l'anima al diavolo - sentenzia un senatore mentre sui cellulari di alcuni parlamentari rimbalzano i lanci d'agenzia sulle 52 condanne inflitte per la 'rimborsopoli' del Pirellone - di fronte a notizie simili prima saremmo saliti sulle barricate, oggi facciamo finta di nulla e teniamo il profilo basso. Siamo sotto scacco...". Ma il fuoco cova sotto la cenere. Se il viceministro Edoardo Rixi - imputato, assieme ad altri 19 ex consiglieri di diversi partiti, in un processo a Genova sempre sulle cosiddette spese pazze - dovesse essere condannato, "non ci si potrà più voltare dall'altra parte", fa notare un parlamentare.   E se i più dissimulano il malcontento, celandosi dietro l'anonimato, c'è chi non nasconde la propria inquietudine riguardo all'alleanza con la Lega: stasera la senatrice 'dissidente' Elena Fattori - sulla quale pende il provvedimento disciplinare dei probiviri - sarà a Genzano per un dibattito sul decreto sicurezza voluto dall'Anpi. "Tra poco - commenta un big M5S del governo - Fattori sarà libera di fare ciò che vuole, accanto a De Falco", il capitano di fregata espulso dal Movimento. Ma con i numeri risicati della maggioranza a Palazzo Madama c'è chi assicura che sarà davvero difficile veder spuntare nuovi 'cartellini rossi' per i senatori grillini.



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  • Rai3: "Commissari-sulle tracce del male", conduce Giuseppe Rinaldi

    Rai3: "Commissari-sulle tracce del male", conduce Giuseppe RinaldiRoma, 18 gen. (askanews) - Sabato 19 gennaio alle 23.50 su Rai3 andrà in onda la sesta puntata di "Commissari - sulle tracce del male" un programma condotto da Pino Rinaldi e realizzato con la collaborazione della Polizia di Stato. La serie racconta l'attività d'indagine svolta dagli "investigatori" della polizia su alcuni casi di cronaca giudiziaria avvenuti in diverse città d'Italia che hanno segnato profondamente il loro lato umano.



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  • Fioroni: "Complottismo su Moro? Lojacono la faccia finita"

    Fioroni: "Complottismo su Moro? Lojacono la faccia finita"di Francesco Saita   Lojacono parla di complottismo sul caso Moro? "E' ora di farla finita". Lo dice all'AdnKronos Beppe Fioroni, presidente della Commissione parlamentare sul caso Moro, dopo che l'ex terrorista delle Br, cittadino svizzero, ha accusato la Commissione parlamentare "di dedicarsi alla ricerca di complotti". "Il Parlamento - ricorda Fioroni - ha approvato all'unanimità una relazione su fatti e prove certe, senza nessun complotto o interpretazione stravagante". "E' sempre più chiaro - sottolinea l'esponente del Pd - che la verità su Moro sia stata circoscritta in un campo di verità dicibili, attribuendo a pochi le responsabilità di tanti".   Con Lojacono "noi eravamo disponibili anche a una rogatoria, ad andare noi in Svizzera, queste verità poteva dirle da lì. Non c'era bisogno di farsi riarrestare per parlare" dice Fioroni, replicando alle parole dell'ex terrorista delle Br, tra gli uomini presenti in via Fani il 16 marzo del 1978, quando furono uccisi i 5 uomini della scorta e rapito Aldo Moro. "Con lui abbiamo avuto uno scambio epistolare - ricorda Fioroni - Ci ha spiegato che non intendeva rispondere alle domande perché, come risulta dagli atti, aveva scontato la sua pena con la giustizia elvetica".



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  • Tim crolla in Borsa (-7,2%), preoccupa ebitda domestico in calo

    Tim crolla in Borsa (-7,2%), preoccupa ebitda domestico in caloTitolo a 0,4885. Vivendi: crollo vantaggio economico per Elliott



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  • Viadotto E 45, Bonaccini: gravi ricadute per l'Emilia-Romagna

    Viadotto E 45, Bonaccini: gravi ricadute per l'Emilia-RomagnaVertice a Cesena con sindaci, associazioni economiche, sindacati



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  • Salvini: "Koulibaly? Mi aspetto che giochi nel Milan"

    Salvini: "Koulibaly? Mi aspetto che giochi nel Milan"Il ministro risponde così sulla squalifica del difensore



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  • Zingaretti (Pd): bene Calenda, ricostruiamo campo largo

    Zingaretti (Pd): bene Calenda, ricostruiamo campo largoManifesto "Siamo europei" è un utilissimo contributo



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  • Lista unica, il manifesto di Calenda

    Lista unica, il manifesto di CalendaCarlo Calenda rilancia il 'Manifesto per la costituzione di una lista unica delle forze politiche e civiche europeiste alle elezioni europee' mentre su Internet vengono pubblicate le firme dei primi sostenitori. "Bene ci siamo - scrive su Twitter -. Su http://www.siamoeuropei.it trovate il Manifesto per la costituzione del fronte lanciato insieme a 100 esponenti della politica locale e della società civile. Ora si tratta di aderire e far aderire. Partiamo. L’Italia e l’Europa sono più forti di chi le vuole deboli".   Tra le ultime adesioni quella di Maurizio Martina ("ci sono!") e quella di Paolo Gentiloni: "Democratici e europeisti. L’appello per una lista unitaria promosso da @CarloCalenda indica una strada giusta per fermare il nazional populismo. Proviamoci #siamoeuropei", ha scritto su Twitter l'ex premier. "Bene il manifesto Siamo europei. Un utilissimo contributo alla ricostruzione di un campo largo di forze diverse che si impegnano per rifondare e difendere l'Europa. Proviamoci", scrive su Twitter Nicola Zingaretti .   Nella lista delle adesioni tra i tanti c'è anche Marco Minniti. "Una buona e utile piattaforma per costruire un campo vasto e unitario di forze progressiste e europeiste e per fare argine alle derive populiste e nazionaliste", ha definito l'iniziativa Piero Fassino. "L'appello per una lista unitaria dei progressisti alle prossime elezioni europee va nella direzione giusta che io stessa ho auspicato da tempo: superare le divisioni e dare voce alle tante realtà sociali che non si sono sentite rappresentate dalle forze politiche", ha detto tra le altre cose Laura Boldrini. "Il manifesto 'Siamo Europei' promosso da Carlo Calenda va nella giusta direzione", ha spiegato Ermete Realacci. "Il manifesto 'Siamo Europei', firmato da numerose personalità della società civile, è un ottimo contributo per la costruzione di una lista innovativa, aperta e plurale alle prossime elezioni europee", ha sostenuto Marco Furfaro, coordinatore nazionale della rete Futura.   Tra le firme in calce al manifesto (politici, intellettuali, imprenditori, sindaci, esponenti del mondo della cultura, dell'università, del lavoro, dell'associazionismo) c'è quella delle promotrici di 'Roma dice basta' Francesca Barzini e Tatiana Campioni, Alberto Bombassei, Stefano Bonaccini, Sergio Chiamparino, Claudio De Vincenti, Carlo Feltrinelli, Giorgio Gori, Beppe Sala, Dario Nardella, Giuseppe Falcomatà, Andrea Illy, la fondatrice di 'Se non ora quando' Francesca Izzo, Edoardo Nesi, Giuliano Pisapia, Beppe Vacca.



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    Salvini: regolarmente in pensione nel 2019 chi matura diritti"Speso siano anche di più"



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    Rimborsopoli al Pirellone, Aiello: uniformare norme incomplete"Basta interpretazioni a piacimento, intervenga il legislatore"



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    Raggi: car sharing a Roma piace, crescita straordinaria"Vogliamo farlo arrivare nelle zone meno coperte"



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  • Lorella Cuccarini risponde a Heather Parisi

    Lorella Cuccarini risponde a Heather ParisiE' ancora scontro a distanza tra Heather Parisi e Lorella Cuccarini. "Noto con piacere che H non si è ancora tolto l’auricolare dai tempi di 'Nemica Amatissima'", scrive su Facebook la Cuccarini, che poi va all'attacco: "Come mai - si chiede - una persona che da molto tempo ha lasciato l’Italia - per motivi che io non ricordo, ma forse qualcun altro sì - continua ad occuparsi, twittando da paradisi ‬fiscali, di questioni che - sottolinea - dovrebbero riguardare chi in Italia vive, lavora e paga le tasse?". E conclude: "Ah saperlo...".   Il post al vetriolo della showgirl arriva dopo la bordata di ieri della ballerina americana, che, commentando - senza però mai citarla direttamente - le dichiarazioni filogovernative della Cuccarini su migranti, politica ed Unione Europea al settimanale 'Oggi', ha scritto su Twitter: "Ci sono, in ordine rigorosamente di importanza, ballerine d'étoile, ballerine soliste e ballerine di fila e, da oggi, anche ballerine sovraniste. O forse no, solo sovraniste".



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